Step #2 - Il forno a microonde


Il forno a microonde è un forno per alimenti che, tramite l'aumento dell'agitazione termica delle molecole d'acqua contenute nel cibo, consente una cottura eccezionalmente rapida e uniforme, sfruttando microonde convogliate in una cavità risonante opportunamente schermata.

Le microonde comprendono le onde radio di lunghezza d'onda non maggiore di 1 m, cioè di frequenza non minore di 0.3 GHz, ovvero le onde decimetriche (frequenze UHF, 0.3÷3 GHz), centimetriche (SHF, 3÷30 GHz), millimetriche (EHF, 30÷300 GHz) e submillimetriche (oltre 300 GHz).
Le microonde sono usate nelle telecomunicazioni, nei radar, nei telecomandi e in alcune forme di fisioterapia; hanno inoltre grande importanza scientifica perché si prestano meglio di altre alle applicazioni ottiche, e in particolare spettroscopiche, delle radioonde.


"Forno a microonde" o (microonde) deriva dal termine microónda [comp. di micro- e onda].

La denominazione "microonde” fu proposta intorno al 1938 da Nello Carrara (1900-1993), fisico e studioso presso l'Istituto di telecomunicazioni dell'Accademia Navale di Livorno; i suoi lavori portarono allo sviluppo di radar italiani durante la seconda guerra mondiale.


Il termine è poi entrato nell'uso internazionale in varie traduzioni letterali di “forno a microonde”, come ad esempio:

· microwave oven (inglese);

· four micro-onde (francese);

· horno microondas (spagnolo);

· فرن المايكرويف furin almaykruwif (arabo), letterale da destra a sinistra;

· 微波炉 Wéibōlú (cinese semplificato), letteralmente composto dai caratteri 微 “micro-“, 波 “onde” e 炉 “forno”.






Fonti:


https://www.lindahall.org/percy-spencer/

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/03/19/quel-microonde-impropriamente-chiamato-forno-1/

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